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Come riconoscere le coliche biliari e cosa fare per trattarle

Coliche biliari cosa fare: come riconoscerle e quando preoccuparsi 

Hai avvertito un dolore intenso nella parte alta destra dell’addome, magari dopo un pasto abbondante, e ti stai chiedendo se possa trattarsi di una colica biliare? Si tratta di una delle manifestazioni più comuni dei calcoli della colecisti e può comparire all’improvviso, causando un dolore molto intenso e difficile da ignorare.

In caso di coliche biliari, sapere cosa fare è fondamentale per alleviare i sintomi nell’immediato e, soprattutto, per ridurre il rischio che il problema si ripresenti o evolva in complicanze più serie.

Riconoscere i segnali caratteristici e sapere quando è necessario rivolgersi a uno specialista permette di intervenire tempestivamente e individuare il trattamento più adatto. 

Perché si verificano le coliche biliari?

Le coliche biliari sono causate, nella maggior parte dei casi, dalla presenza di calcoli nella colecisti. Questi piccoli aggregati solidi possono ostruire temporaneamente il dotto cistico, impedendo il normale deflusso della bile e provocando la contrazione della colecisti, responsabile del dolore.

I principali fattori che favoriscono la comparsa delle coliche biliari sono:

  • Calcoli della colecisti, responsabili della maggior parte degli episodi.
  • Ostruzione del dotto cistico, anche temporanea, dovuta al passaggio di un calcolo.
  • Alimentazione ricca di grassi, che stimola la contrazione della colecisti e può favorire la comparsa del dolore.
  • Sovrappeso e obesità, associati a un maggior rischio di sviluppare calcoli biliari.
  • Età e familiarità, che aumentano la probabilità di soffrire di calcolosi.
  • Gravidanza e variazioni ormonali, che possono modificare la composizione della bile.

Non tutte le persone con calcoli sviluppano una colica, ma quando il calcolo ostacola il passaggio della bile il dolore può comparire improvvisamente e richiedere una valutazione medica. 

Sintomi delle coliche biliari: come distinguerle da altri dolori addominali

Il sintomo principale della colica biliare è un dolore improvviso e molto intenso, localizzato nella parte superiore destra dell’addome o al centro, sotto lo sterno. Spesso compare dopo un pasto abbondante o particolarmente ricco di grassi e può durare da pochi minuti fino a diverse ore.

I sintomi più frequenti sono:

  • dolore intenso sotto le costole a destra;
  • irradiazione del dolore verso la schiena o la spalla destra;
  • nausea e vomito;
  • sensazione di pesantezza dopo i pasti;
  • sudorazione e agitazione dovute all’intensità del dolore.

Per distinguere una colica biliare da altri disturbi addominali può essere utile questo schema.             

Sintomo

Caratteristiche della colica biliare

Dolore

Intenso, improvviso, localizzato sotto le costole a destra

Durata

Generalmente da 30 minuti a diverse ore

Irradiazione

Schiena, scapola o spalla destra

Quando compare

Spesso dopo un pasto abbondante o ricco di grassi

Sintomi associati

Nausea, vomito, sudorazione

Vediamo quindi quando si manifestano i sintomi delle coliche biliari, cosa fare nell’immediato e quando è opportuno rivolgersi al medico.

Coliche biliari cosa fare: diagnosi, terapia e intervento chirurgico

Durante una colica biliare è importante evitare il fai da te e non assumere farmaci senza il parere del medico.

Se il dolore è particolarmente intenso, accompagnato da febbre, ittero o persiste per molte ore senza migliorare, è importante rivolgersi tempestivamente a un medico o recarsi al Pronto Soccorso perché potrebbe essere presente una complicanza, come una colecistite acuta o un’ostruzione delle vie biliari.

Nell’immediato è consigliabile:

  • evitare di assumere altri alimenti fino alla risoluzione dell’episodio;
  • seguire le indicazioni del medico per il controllo del dolore;
  • sottoporsi agli accertamenti necessari per individuare la causa.

La diagnosi di una colica biliare inizia con una visita specialistica, durante la quale il medico raccoglie informazioni sulle caratteristiche del dolore, sulla sua durata e sugli eventuali sintomi associati.

L’esame di riferimento è l’ecografia dell’addome, che nella maggior parte dei casi permette di individuare la presenza di calcoli nella colecisti e di valutare eventuali segni di infiammazione.

Se necessario, la valutazione può essere completata con esami del sangue, utili per verificare la presenza di infezioni, alterazioni della funzionalità epatica o del pancreas, e con ulteriori indagini strumentali, come la risonanza magnetica delle vie biliari (colangio-RM) o la TAC, soprattutto quando si sospettano complicanze o un’ostruzione delle vie biliari.

Quando gli episodi si ripetono o sono presenti complicanze, il trattamento definitivo consiste generalmente nella colecistectomia, cioè l’asportazione della colecisti. Oggi questo intervento viene eseguito nella maggior parte dei casi con tecnica laparoscopica o robotica, che permette di ridurre il trauma chirurgico, il dolore post-operatorio e i tempi di recupero.

Il Prof. Marcello Gasparrini, specialista in chirurgia laparoscopica e robotica dell’apparato digerente, valuta ogni paziente in modo personalizzato per individuare la causa delle coliche biliari e definire il percorso terapeutico più indicato.

Se hai già avuto uno o più episodi di colica biliare, prenota subito una visita specialistica: una diagnosi precoce consente di individuare il trattamento più appropriato e di prevenire nuove crisi o possibili complicanze.

 

Glossario

  • Colica biliare: episodio di dolore intenso causato dall’ostruzione temporanea del dotto cistico da parte di un calcolo.
  • Colecisti: organo che immagazzina la bile prodotta dal fegato e la rilascia durante la digestione.
  • Calcolosi della colecisti: presenza di calcoli all’interno della colecisti.
  • Colecistectomia: intervento chirurgico che consiste nell’asportazione della colecisti.
  • Dotto cistico: condotto che collega la colecisti alle vie biliari e consente il passaggio della bile. 

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