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SOS stipsi cronica! Guida alle cause e quando preoccuparsi 

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Stipsi cronica: guida alle cause e perché l’intestino diventa irregolare 

Andare di corpo meno frequentemente del solito non significa necessariamente soffrire di stipsi, tuttavia, quando la difficoltà a evacuare persiste per settimane o mesi e si accompagna a sintomi come sforzo eccessivo, sensazione di svuotamento incompleto o feci particolarmente dure, si può parlare di stipsi cronica. Ma quali sono le cause? 

In realtà, possono essere molteplici e non sempre dipendono esclusivamente dall’alimentazione: in alcuni casi si tratta di un disturbo funzionale benigno, mentre in altri può rappresentare il segnale di una patologia che richiede approfondimenti specialistici.  

Vediamo insieme, allora, quali sono le principali cause e a chi rivolgersi quando la situazione diventa insopportabile. 

 

Ecco le principali cause della stipsi cronica 

La stipsi cronica può svilupparsi per ragioni diverse e spesso è il risultato della combinazione di più fattori, perciò individuare la causa è fondamentale per impostare una terapia mirata e ottenere risultati duraturi. 

Tra le cause più frequenti di stipsi troviamo: 

  • Alimentazione povera di fibre. Un ridotto consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali può rallentare il transito intestinale e rendere le feci più dure.  
  • Scarsa idratazione. Bere poca acqua favorisce la disidratazione delle feci, rendendone più difficile l’espulsione.  
  • Sedentarietà. L’attività fisica contribuisce a stimolare la motilità intestinale, mentre uno stile di vita poco attivo può favorire la comparsa della stipsi.  
  • Assunzione di alcuni farmaci. Antidepressivi, antidolorifici oppioidi, integratori di ferro e alcuni farmaci per la pressione possono rallentare il transito intestinale.  
  • Alterazioni del pavimento pelvico. In alcuni pazienti la difficoltà evacuativa dipende da una mancata coordinazione dei muscoli coinvolti nella defecazione.  
  • Patologie intestinali o sistemiche. Malattie neurologiche, endocrine, gastrointestinali o anche neoplasie dell’intestino possono influenzare la funzionalità dell’intestino.  
  • Occlusione intestinale o subocclusione. Sebbene meno frequente rispetto ad altre cause, un restringimento o un’ostruzione dell’intestino può rallentare o impedire il normale transito delle feci. In questi casi la stipsi può associarsi a gonfiore addominale, dolore, nausea e difficoltà nell’emissione di gas, e richiede una valutazione medica tempestiva. 
  • Stress e cambiamenti delle abitudini quotidiane. Anche fattori emotivi e modifiche della routine possono alterare la regolarità intestinale.  

 

Quando la stipsi può essere il segnale di un problema più serio 

Nella maggior parte dei casi la stipsi cronica non è legata a patologie gravi. Tuttavia, esistono alcuni segnali che meritano particolare attenzione e che rendono opportuno un approfondimento medico. 

Tra i principali sintomi d’allarme troviamo: 

  • Presenza di sangue nelle feci  
  • Perdita di peso involontaria  
  • Comparsa improvvisa della stipsi in persone precedentemente regolari  
  • Dolore addominale persistente  
  • Anemia senza una causa apparente  
  • Familiarità per tumori del colon-retto o altre malattie intestinali  

Per distinguere le situazioni più comuni da quelle che richiedono ulteriori accertamenti, può essere utile questa tabella: 

Stipsi funzionale Stipsi da approfondire 
Presente da anni con andamento stabile Comparsa improvvisa e progressiva 
Migliora con dieta e idratazione Non risponde ai cambiamenti dello stile di vita 
Assenza di sintomi associati importanti Sangue nelle feci, anemia o perdita di peso 
Dolore lieve o assente Dolore addominale persistente o crescente 

 

Diagnosi e trattamenti per la stipsi cronica: quando rivolgersi allo specialista? 

Per individuare le cause della stipsi cronica, è importante svolgere una valutazione approfondita, il cui percorso diagnostico può includere:  

  • Visita specialistica  
  • Esami del sangue  
  • Colonscopia, soprattutto nei pazienti con fattori di rischio o sintomi d’allarme  
  • Esami funzionali per studiare il transito intestinale e la funzionalità del pavimento pelvico  

Il trattamento varia in base alla causa e può comprendere: 

  • Correzione delle abitudini alimentari  
  • Incremento dell’attività fisica  
  • Terapie farmacologiche specifiche  
  • Percorsi di riabilitazione del pavimento pelvico  
  • Trattamenti chirurgici, nei casi selezionati e associati a patologie specifiche  

Il Prof. Marcello Gasparrini, specialista in chirurgia dell’apparato digerente e chirurgia mininvasiva, valuta ogni caso in modo personalizzato per individuare l’origine del disturbo e definire il percorso terapeutico più appropriato.  

Se soffri di stipsi cronica da tempo o hai notato sintomi insoliti, contattaci per prenotare una visita specialistica per comprendere le cause del problema e individuare la soluzione più efficace. 

Glossario

  • Stipsi cronica: condizione caratterizzata da evacuazioni poco frequenti o difficoltose che persistono per almeno alcune settimane o mesi. 
  • Transito intestinale: movimento del contenuto intestinale lungo il tratto digestivo fino all’evacuazione. 
  • Pavimento pelvico: insieme di muscoli e strutture che sostengono gli organi pelvici e partecipano alla defecazione. 
  • Colonscopia: esame endoscopico che permette di osservare l’interno del colon e individuare eventuali alterazioni. 
  • Anemia: riduzione dei livelli di emoglobina nel sangue, talvolta associata a sanguinamenti intestinali occulti. 

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